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martedì, 28 agosto 2007

Un film in due parole: Sicko

Torna Michael Moore, e si conferma in tutto lo splendore di un'inevitabile parabola discendente. Di documentari a tesi ci è sempre capitato di vederne molti, e tutti in qualche modo (pensiamo alla Columbine dello stesso Moore) attingevano da una realtà proposta come totale, limpida, in qualche maniera ogettiva.
In Sicko tutto questo non esiste. E' un film ontologico in qualche modo, facente riferimento unicamente alla mente del regista, tendente alla dimostrazione di una tesi costi quel che costi. La dimensione documentaristica scompare, lasciando il posto ad un collage di spezzoni precostituiti montati a piacimento dal regista (che in questo ci sa fare), il quale però deborda dagli intenti iniziali, dipingendo da una parte l'inferno più disperante (il sistema assicurativo americano), dall'altra una sorta di paradiso incredibile (la sanità pubblica francese e canadese).
Oltretutto, così avviluppato com'è alla propria ideologica presa di posizione, Moore parla di governi, burocrazie e cavilli, eliminando qualsivoglia dimensione umana nel rapporto paziente/dottore e società/malato che costituisce il fondamento per qualsivoglia esplorazione di uno degli aspetti più delicati del vivere privato e sociale di qualsiasi comunità, come quello dell'assistenza ai malati.

 

Pubblicato da: Xanadu |alle 19:17 | link | commenti (11) |
un film in due parole

mercoledì, 08 agosto 2007
Shrek terzo

Arriva la fine dell’estate, e come (quasi) tradizione ritornano le avventure di Shrek, il tipico orco delle favole nelle insolite vesti dell’eroe della storia, che si ritrova a combattere un astioso e malvagio principe azzurro.
Se qualcosa non vi torna (il che vorrebbe dire che siete tra i pochissimi sulla faccia della terra a non aver mai visto, o almeno sentito parlare, del cartone animato più celebre di questo scorcio di inizio millennio) non abbiate paura: tutto il Regno di Molto Molto Lontano è una rivisitazione in salsa pop dei topoi favolistici, mescolati con una lunga serie di riferimenti mordaci al mondo moderno, miscela esilarante ed esplosiva che caratterizza tutta la saga, e che non fa eccezione in questo capitolo.
Il titolo, Shrek Terzo, che passa alla numerazione ordinale per la prima volta, allude agli sviluppi della storia, che vede il Re ranocchio morire (non vi preoccupate, è una delle sequenze più esilaranti di tutto il film) e Shrek doversi assumere la responsabilità del regno. Ma l’orco buono non è proprio il tipo che desidera gloria e potere, così partirà alla ricerca del secondo nella linea di successione, Artù…
Se mettete insieme a questo il fatto che Fiona dovrà lottare duramente per evitare il ritorno sul trono del Principe Azzurro, gli ingredienti per rendere appetibile il lungometraggio animato ci sono tutti.
Gli effetti visivi sono come al solito efficacissimi, orchestrati dall’ormai fedele Ken Bielenberg, che dopo la palestra di Z la formica ha riversato tutto il suo talento in tutti e tre i film della saga, regalando ogni volta al pubblico pagante meraviglie e prodigi tra i più particolari.
Ci dovrebbe essere tutto per porre Shrek terzo allo stesso livello degli altri due capitoli.
Eppure qualcosa al primo impatto stona. Ci sono momenti esilaranti, tutto il ‘cast’ è stato confermato, eppure non si ravvisa quella sorta di limpida eccezionalità, quell’aura di evento che aveva caratterizzato i primi due episodi.
Il vero difetto della pellicola è la ripetitività nella quale inevitabilmente ricade: i personaggi, gli atteggiamenti, le situazioni rimangono fondamentalmente immutati. Viene mescolato il tessuto narrativo, ma essenzialmente Shrek rimane uguale a sé stesso.
Probabilmente questa continuità è ben tollerabile in un terzo capitolo che scorre via senza troppi intoppi. Occorre però che in qualche modo la serie venga innovata, che l’orco buono partorisca qualche elemento di novità nella prossima, sicura, puntata. Altrimenti il fascino di cui finora è stato portatore sarà destinato inevitabilmente a scemare.

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Pubblicato da: Xanadu |alle 18:42 | link | commenti (6) |



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